edizione 2015

I CORTOMETRAGGI VINCITORI DELLA VI EDIZIONE 2015

LA FORCE DE L'àge ( miglior corto straniero) di Quentin Lecocq

Il film rompendo ogni scontato  schema narrativo racconta, attraverso continui ed a  volte spiazzanti cambi di scena una vicenda a tratti inquietante in uno scenario futuribile ma tutt'altro che irrealistico catturando l'attenzione dello spettatore dalla prima all'ultima inquadratura. Un film autenticamente "politico" che non cerca consensi, ma pone interrogativi. Il regista utilizza un linguaggio cinematografico fuori dagli schemi utilizzando un montaggio radpido e coinvolgente.

 

 

TEATRO di Ivan Ruiz Flores ( Menzione speciale della giuria)

 

Opera poetica e di raffinata sensibilità. Il racconto di una vita o meglio una vita "raccontata" con lo sguardo e le parole di un mondo perduto ma al tempo stesso nostalgicamente evocato. Particolarmente intensa l'interpretazione dell'attrice protagonista.

 

 

 

L'IMPRESA ( premio della giuria miglior corto) di Davide Labandi

Il mondo del lavoro ripreso da una prospettiva "diagonale", non scontata, dove alla lotta di classe subentra la lotta per la sopravvivenza. In un linguaggio asciutto ed essenziale, l'autore rende perfettamente il profilo psicologico dei protagonisti avvalendosi di interpreti di assoluto valore. Il regista non giudice ma con uno sguardo distaccato sottolineato dall'uso della macch9ina da presa, pone lo spettatore dinanzi ad un dilemma morale di non facile soluzione.

 

THE FISH and I ( premio del pubblico) di Babak Habibifar

al secondo posto del voto popolare si è classificato "TEATRO" di Ivan Ruiz Flores, al terzo posto "ROSA" di Alessio Di Cosimo.

I corti finalisti della sesta edizione di "Periferia dell' impero film festival 2015"

serate finali 24 e 25 luglio 2015 chiostro del Castello Ducale di Sessa Aurunca (CE)

 

"L' impresa"  di Davide Labandi (Italia)

"Rosa" di Alessio Di Cosimo (Italia)

"Have sweet dreams" di Ciprian Suhar (Romania)

"La Smorfia" di Emanuele Palamara (Italia)

"Teatro" di Ivan Ruiz Flores (Spagna)

"Ho appena fatto un sogno" di J. Navarro (Spagna)

"The good boy" di A. L. Lee (Stati Uniti) 

"Tacco 12" di Valerio Vestoso (Italia)

"La bambina" di Alì Asgari (Iran)

"Wut" di Sergi Marti Maltas (Spagna)

"Nel Silenzio" di L. Ferrante M. Ricca (Italia)

"La force de l'age" di Quintin Lecocq (Francia)

"Mokusatsu" di Nour Gharbi (Giappone)

"The fish and I" di Babak Habibifar (Iran)

 

 

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