I vincitori della X edizione

di Periferia dell'Impero film festival 2019

concorso internazionale per cortometraggi
 

Premio miglior corto 2019
"All these creatures" di Charles Williams (Australia)

Motivazione:

 Un adolescente assiste impotente al progredire della malattia mentale del padre, ed è costretto ad adattarsi, di giorno in giorno, al graduale peggioramento delle condizioni psicofisiche dell'uomo, mentre intorno a loro la macchina da presa fluttua in un'atmosfera tra sogno e misticismo. Il film, vincitore della Palma d'oro a Cannes, parla di umanità, sia dal punto di vista spirituale che biologico. "Ho cercato di riflettere sul distacco tra l'aspetto razionale, ovvero la possibilità di autodeterminarci, e la materia di cui siamo fatti" ha dichiarato il regista australiano il cui cinema trae spunto da maestri opportunamente reinventati dai fratelli Dardenne a Tarkovskij a Terrence Malick.

Una riflessione quasi filosofica sul senso del mondo e di tutte le parti del sé. " Tutte quelle creature" a cui allude il titolo popolano il nostro mondo interiore. E nessuno sa di preciso, come afferma la voce fuori campo del ragazzo che accompagna costantemente le immagini, quale parte è la malattia e quale parte invece sei tu"

 
Premio autore emergente 2019
"Humam" di Carmelo Segreto (Italia)
Motivazione: 
Al suo terzo lavoro, dopo "Voglio essere libero" (dedicato alla memoria di Libero Grassi) e "Un giorno alla volta" (visto anche a Cannes), il giovane regista siciliano di appena 27 anni mostra già in questo film un sicuro possesso della macchina da presa che si muove con rara perizia all'interno di un universo chiuso, saturo di violenza, mostrando di aver pienamente acquisito la lezione neorealista a cui dichiaratamente il film si ispira. Un autolavaggio in cui tra sogno e realtà si consuma un'aggressione tanto gratuita quanto rappresentativa del nostro tempo di ritornanti barbarie. Il film è sorretto da una solida sceneggiatura di cui Segreto è coautore e dalla straordinaria interpretazione di Aniello Arena e di un sorprendente Miloud Benamara.
 
Premio del pubblico X edizione
"Il nostro concerto" di Francesco Piras (Italia)

 
Miglior attrice protagonista per l'interpretazione nel corto "The role" di Farnoosh Samadi
Mina Sadati

 
Miglior attore protagonista per l'interpretazione nel corto "Walter Treppiedi" di Elena Bouryka
Vittorio Ciorcalo
 
 
 
 

Corti finalisti 

"U muschettieri" di Vito Palumbo (Italia)
"Lucy" di Roberto Gutierrez (Italia)
"Custodia Compartita" di Carlus Fabrega (Spagna)
"Mon Clochard" di Gian Marco Pezzoli (Italia)
"Humam" di Carmelo Segreto (Italia)
"Parru pi tia" di Giuseppe Carleo (Italia)"Happy Friday" di Jose Antonio Aguilera (Spagna)
"Il mondiale in piazza" di Vito Palmieri (Italia)
"All these creatures" di Charles Williams (Australia)
"The Role" di Farnoosh Samady (Italy/Iran)
"Genericamente" di Giulio Neglia (Italia)
"Weekend" di Mario Porfito (Italia)
 
Fuori Concorso : "In her shoes" di Maria Iovine (Italia)
 
"La gita" di Salvatore Allocca (Italia)
"Walter Treppiedi" di Elena Bouryka (Italia)
"Slaughter" di Saman Hosseinpuor (Kurdistan)
"L' Interprete" di Hlep Papou (Italia)
"Il nostro concerto" di Francesco Piras (Italia)
 
Fuori Concorso: Inanimate di Lucia Bulgheroni (UK /Italia)

Al termine premiazione dei corti vincitori

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